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Lunedì, 04 Luglio 2016 15:46

La mia recensione del "Il Gusto della Vita"

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Leggendo questo libro, anzi questo poutpourry di emozioni, ho sentito gli odori, i profumi, le gioie e i dolori, come se fossero miei.

L’effluvio della terra bagnata mi faceva compagnia mentre scorrevo le frasi, i profumi dei cipressi e degli agrumi dei viali dell’infanzia di Laura invadeva piano la stanza dove leggevo.

Parola dopo parola, affamata di prosieguo, non riuscivo a lasciare la lettura più sensoriale della mia vita da lettore.

Un amore figliale, filo conduttore di una vita gustosa e sofferta, fiancheggiata da Josto, ilare, divertente e avvolgente. La presenza del padre-roccia che avvolge ogni cosa, anche le ricette che naturalmente, sgorgano dal cuore.

 Laura era li, con me, mentre leggevo, mi confidava le sue ansie le sue paure, mentre mi trovavo a passeggiare insieme a lei nelle stradine di Castello. Le strade della mia giovinezza rivissute e “annusate” tramite questo minilibro insolito ed entusiasmante.

Il gusto della gioia assaporata con i mille ingredienti che compongono la vita dei protagonisti.

L’amore e la tenerezza sprigionava dai tegami e dal rispetto delle proprie tradizioni, lasciando un buon sapore in bocca.

Un pensiero divertente mi è balenato nella mente: Laura cucina la crema pasticcera esattamente come la faccio io.

Un romanzo da leggere tutto d’un fiato per sentirne il gusto, il gusto della vita.

Rita Pinna

Letto 1174 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Luglio 2016 15:51

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Leggendo questo libro, anzi questo poutpourry di emozioni, ho sentito gli odori, i profumi, le gioie e i dolori, come se fossero miei.

L’effluvio della terra bagnata mi faceva compagnia mentre scorrevo le frasi, i profumi dei cipressi e degli agrumi dei viali dell’infanzia di Laura invadeva piano la stanza dove leggevo.

Parola dopo parola, affamata di prosieguo, non riuscivo a lasciare la lettura più sensoriale della mia vita da lettore.

Un amore figliale, filo conduttore di una vita gustosa e sofferta, fiancheggiata da Josto, ilare, divertente e avvolgente. La presenza del padre-roccia che avvolge ogni cosa, anche le ricette che naturalmente, sgorgano dal cuore.

 Laura era li, con me, mentre leggevo, mi confidava le sue ansie le sue paure, mentre mi trovavo a passeggiare insieme a lei nelle stradine di Castello. Le strade della mia giovinezza rivissute e “annusate” tramite questo minilibro insolito ed entusiasmante.

Il gusto della gioia assaporata con i mille ingredienti che compongono la vita dei protagonisti.

L’amore e la tenerezza sprigionava dai tegami e dal rispetto delle proprie tradizioni, lasciando un buon sapore in bocca.

Un pensiero divertente mi è balenato nella mente: Laura cucina la crema pasticcera esattamente come la faccio io.

Un romanzo da leggere tutto d’un fiato per sentirne il gusto, il gusto della vita.

Rita Pinna

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