^Back To Top

  • Arrampicata
  • marina piccola
  • Panorama su Dominariu
  • Sa Spendula
  • Spaghetti all'astice
  • Alba a Villacidro
  • Libellula
  • wowslideshow
  • Tempesta di fulmini
Arrampicata1 marina piccola2 Panorama su Dominariu3 Sa Spendula4 Spaghetti all'astice5 Alba a Villacidro6 Libellula7 Sa Filonzana8 Tempesta di fulmini9
wowslider.net by WOWSlider.com v8.7
Sabato, 21 Maggio 2016 10:38

Saremo mangiati per ultimi

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

In fila alle Poste per pagare una bolletta, vengo attirata dal chiacchiericcio di tre signore.

Discorsi qualunquisti fra sconosciute, prevedibili, tipici di una sala d'attesa, di un ascensore o di un bancone di un bar dello sport che si rispetti.

Si tratta di tre signore che si scambiano le proprie opinioni sugli zingari.

 

A: «Eh, a questi qui il comune gli da 20 euro al giorno ciascuno!»

B: «No, mi hanno detto che gli danno 43 euro al giorno, e ai bambini 800...»

C: «Ma siete sicure? A me comunque hanno detto che i soldi per loro non sono del comune, non so chi glieli dia.... ma 43 euro mi sembrano tanti...»

A: «Sì, lo ha detto il parroco l'altro giorno: 43 euro! E noi a far la fame con la pensione minima!»

 

Cerco di stare alla larga, il sangue ribolle, tergiverso guardando gli scaffali del merchandising di Posteshop.

Inutile. Il sacro fuoco dell'indignazione prende il sopravvento.

Mi avvicino: «Scusate se mi intrometto, sentivo la vostra discussione e volevo comunicarvi che non c'è niente di vero sul fatto che ci siano questi soldi a volontà per gli zingari»

B: «Ma il parroco me lo ha detto...»

Io: «Signora, non dubito che glielo abbia detto, dubito piuttosto sulla fondatezza di questa notizia»

B: «Ma il parroco... etc... etc...»

Io: «Il parroco, con tutto il rispetto, non è detentore di verità rivelate sulla questione...»

A: «Forse ha ragione... io ho chiesto conferma alle assistenti sociali di questi 20 euro ma loro hanno detto che non ne sapevano niente...»

C: «A me hanno detto comunque che non sono soldi del comune...»

Io: «Esatto signora, ogni tanto ci sono dei progetti europei che sostengono iniziative, ovvero operazioni limitate nel tempo, a favore di cittadini o popolazioni svantaggiate. Si tratta di progetti una tantum espressamente dedicati»

B: «Ricevono 43 euro al giorno, me lo ha detto il parroco»

Io: «Guardi signora, le ripeto che si tratta di progetti dedicati e non credo a questi 43 euro. Qui in città c'è un campo ROM che è stato recentemente segnalato dalla Prefettura e dalla ASL a seguito di un principio di incendio per la grave carenza igienica e la situazione di pericolo per la sicurezza di chi ci abita senza acqua corrente, con fogne a cielo aperto e in mezzo ai rifiuti. È stato anche oggetto di visita da parte dei medici di Emergency che hanno praticato il vaccino ai bambini. Altro che 43 euro signora, qui si parla di “minimo vitale”... Che vogliamo fare? Considerarli privilegiati? Diventiamo zingari anche noi allora? Si rende conto che sta cadendo nella trappola della guerra fra poveri? Condivido l'ingiustizia delle pensioni italiane da fame, però non si faccia abbindolare da questa propaganda contro gli zingari con l'illusione che così migliorerà la sua condizione...»

B: «Il parroco, l'ha detto proprio lui, ha detto che prendono 43 euro!»

 

Mentre A e C ascoltano defilandosi silenziosamente, rimango sola con B e faccio un ultimo sforzo: «Il parroco  avrà pure detto quello che riferisce ma, per favore, non lo prenda per oro colato. Soprattutto, si chieda che coerenza c'è tra andare a messa a pregare per la giustizia, per i più deboli con spirito di solidarietà, e l'ostilità con la quale lei sta parlando di altri esseri umani vestendoli di privilegi che non hanno né loro né altre persone “ultime” verso le quali in troppi scaricano il peso del proprio malessere»

B: «Ma il parroco...»

 

Lascio perdere. È un disco rotto che deve ripetere la sua cantilena in loop.

Una cantilena populista della quale la signora è solo uno dei tanti esponenti.

Nessun Paese oggi è immune da questa malattia: la disperazione dei più deboli porta intere masse all'acquiescenza senza alcun senso critico nei confronti degli slogan contro gli immigrati, le minoranze, sempre gli “altri”.

La crisi finanziaria, il malessere di ampi strati della popolazione, spinge intere nazioni della civilissima Europa a prendersela con gli ultimi (vedi i recenti risultati elettorali a vantaggio di partiti xenofobi, non ultima la civilissima Norvegia), ad appoggiare azioni come quella francese dell'espulsione di una adolescente kosovara clandestina durante una gita scolastica.

Chi considera tutto ciò necessario, legale e normale autodifesa spera di esser dalla parte di quelli che si salveranno.

Invece, come diceva Anna Harendt, sarà solo mangiato per ultimo, ma sarà mangiato lo stesso.

Letto 1058 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 13:15

Video

In fila alle Poste per pagare una bolletta, vengo attirata dal chiacchiericcio di tre signore.

Discorsi qualunquisti fra sconosciute, prevedibili, tipici di una sala d'attesa, di un ascensore o di un bancone di un bar dello sport che si rispetti.

Si tratta di tre signore che si scambiano le proprie opinioni sugli zingari.

 

A: «Eh, a questi qui il comune gli da 20 euro al giorno ciascuno!»

B: «No, mi hanno detto che gli danno 43 euro al giorno, e ai bambini 800...»

C: «Ma siete sicure? A me comunque hanno detto che i soldi per loro non sono del comune, non so chi glieli dia.... ma 43 euro mi sembrano tanti...»

A: «Sì, lo ha detto il parroco l'altro giorno: 43 euro! E noi a far la fame con la pensione minima!»

 

Cerco di stare alla larga, il sangue ribolle, tergiverso guardando gli scaffali del merchandising di Posteshop.

Inutile. Il sacro fuoco dell'indignazione prende il sopravvento.

Mi avvicino: «Scusate se mi intrometto, sentivo la vostra discussione e volevo comunicarvi che non c'è niente di vero sul fatto che ci siano questi soldi a volontà per gli zingari»

B: «Ma il parroco me lo ha detto...»

Io: «Signora, non dubito che glielo abbia detto, dubito piuttosto sulla fondatezza di questa notizia»

B: «Ma il parroco... etc... etc...»

Io: «Il parroco, con tutto il rispetto, non è detentore di verità rivelate sulla questione...»

A: «Forse ha ragione... io ho chiesto conferma alle assistenti sociali di questi 20 euro ma loro hanno detto che non ne sapevano niente...»

C: «A me hanno detto comunque che non sono soldi del comune...»

Io: «Esatto signora, ogni tanto ci sono dei progetti europei che sostengono iniziative, ovvero operazioni limitate nel tempo, a favore di cittadini o popolazioni svantaggiate. Si tratta di progetti una tantum espressamente dedicati»

B: «Ricevono 43 euro al giorno, me lo ha detto il parroco»

Io: «Guardi signora, le ripeto che si tratta di progetti dedicati e non credo a questi 43 euro. Qui in città c'è un campo ROM che è stato recentemente segnalato dalla Prefettura e dalla ASL a seguito di un principio di incendio per la grave carenza igienica e la situazione di pericolo per la sicurezza di chi ci abita senza acqua corrente, con fogne a cielo aperto e in mezzo ai rifiuti. È stato anche oggetto di visita da parte dei medici di Emergency che hanno praticato il vaccino ai bambini. Altro che 43 euro signora, qui si parla di “minimo vitale”... Che vogliamo fare? Considerarli privilegiati? Diventiamo zingari anche noi allora? Si rende conto che sta cadendo nella trappola della guerra fra poveri? Condivido l'ingiustizia delle pensioni italiane da fame, però non si faccia abbindolare da questa propaganda contro gli zingari con l'illusione che così migliorerà la sua condizione...»

B: «Il parroco, l'ha detto proprio lui, ha detto che prendono 43 euro!»

 

Mentre A e C ascoltano defilandosi silenziosamente, rimango sola con B e faccio un ultimo sforzo: «Il parroco  avrà pure detto quello che riferisce ma, per favore, non lo prenda per oro colato. Soprattutto, si chieda che coerenza c'è tra andare a messa a pregare per la giustizia, per i più deboli con spirito di solidarietà, e l'ostilità con la quale lei sta parlando di altri esseri umani vestendoli di privilegi che non hanno né loro né altre persone “ultime” verso le quali in troppi scaricano il peso del proprio malessere»

B: «Ma il parroco...»

 

Lascio perdere. È un disco rotto che deve ripetere la sua cantilena in loop.

Una cantilena populista della quale la signora è solo uno dei tanti esponenti.

Nessun Paese oggi è immune da questa malattia: la disperazione dei più deboli porta intere masse all'acquiescenza senza alcun senso critico nei confronti degli slogan contro gli immigrati, le minoranze, sempre gli “altri”.

La crisi finanziaria, il malessere di ampi strati della popolazione, spinge intere nazioni della civilissima Europa a prendersela con gli ultimi (vedi i recenti risultati elettorali a vantaggio di partiti xenofobi, non ultima la civilissima Norvegia), ad appoggiare azioni come quella francese dell'espulsione di una adolescente kosovara clandestina durante una gita scolastica.

Chi considera tutto ciò necessario, legale e normale autodifesa spera di esser dalla parte di quelli che si salveranno.

Invece, come diceva Anna Harendt, sarà solo mangiato per ultimo, ma sarà mangiato lo stesso.

Altro in questa categoria: I Giganti del Linas »
Devi effettuare il login per inviare commenti
 Copyright © 2017 Villacidro.Biz  Rights Reserved.